Calabrone asiatico in Svizzera italiana: cosa fare in caso di nido?
Il calabrone asiatico (Vespa velutina) è una specie invasiva originaria dell'Asia orientale, progressivamente diffusasi in Europa e ora presente anche in Svizzera italiana. La sua presenza rappresenta una minaccia concreta per gli alveari locali e può costituire un rischio per le persone. Questa guida spiega come identificarlo, quali precauzioni adottare e quando contattare un professionista.
Segnalare un nido – Intervento urgenteCome identificare il calabrone asiatico?
Il calabrone asiatico può essere confuso con il calabrone europeo (Vespa crabro), ma presenta caratteristiche morfologiche distintive che consentono di riconoscerlo con attenzione:
Calabrone asiatico (Vespa velutina)
- • Lunghezza: 25-35 mm (regina fino a 40 mm)
- • Corpo quasi interamente scuro (nero-marrone)
- • Quarto segmento addominale giallo-arancione
- • Zampe gialle nella parte distale
- • Testa nera, faccia giallo-arancione
- • Volo rapido e agile attorno alle arnie
Calabrone europeo (Vespa crabro)
- • Lunghezza: 25-38 mm
- • Corpo giallo con marcature marroni
- • Addome prevalentemente giallo
- • Testa rossastra
- • Generalmente meno aggressivo
- • Nido nei cavi degli alberi o nelle cavità murarie
In caso di incertezza sull'identificazione, non avvicinatevi e contattate un professionista o le autorità cantonali competenti. Alcuni Cantoni dispongono di hotline di segnalazione dedicate alla specie.
Dove costruisce il nido?
Il calabrone asiatico costruisce nidi di grande dimensioni, generalmente di forma sferica o ovoidale, raggiungendo fino a 80 cm di diametro nelle colonie mature. Si distinguono due tipi di nidi secondo la stagione:
Nido primario (primavera)
Costruito dalla regina fondatrice tra marzo e maggio in luoghi riparati e bassi: sotto gronde, nei cespugli densi, nelle tettoie o negli arbusti. Di dimensioni ridotte (10-15 cm), è il punto di partenza della colonia.
Nido secondario (estate-autunno)
A partire da luglio, la colonia si trasferisce in un nido secondario di grandi dimensioni, spesso collocato in alto sugli alberi (10-20 metri) o sulle facciate degli edifici. In autunno la popolazione può raggiungere 5.000-15.000 individui.
Quali rischi presenta?
Per le api e la biodiversità
Il calabrone asiatico è un predatore delle api mellifere europee. Una colonia può distruggere un intero alveare in poche settimane, con gravi conseguenze per l'apicoltura locale e per l'impollinazione delle colture agricole. La sua rapida diffusione costituisce una seria minaccia ecosistemica.
Per le persone
Il veleno del calabrone asiatico è simile per composizione a quello del calabrone europeo. Il rischio principale per l'uomo è legato alle punture multiple in caso di disturbo del nido, che possono provocare reazioni anafilattiche nelle persone allergiche. Non è necessariamente più aggressivo di altre specie, ma diventa molto difensivo in prossimità del nido.
Avvertenza: non tentate mai di distruggere un nido di calabroni asiatici da soli. Il rischio di punture multiple è elevato e potenzialmente pericoloso. Contattate immediatamente un professionista qualificato.
Cosa fare se si scopre un nido?
- Mantenete la calma e allontanatevi lentamente senza fare movimenti bruschi.
- Non tentate di colpire, spruzzare o disturbare il nido con mezzi improvvisati.
- Tenete lontani bambini e animali domestici dalla zona interessata.
- Segnalate il nido alle autorità cantonali o contattate direttamente un professionista di lotta agli infestanti.
- Fotografate il nido da distanza di sicurezza per facilitarne l'identificazione.
- In caso di puntura multipla o di reazione allergica sospetta, recatevi immediatamente al pronto soccorso.
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